Introduzione

Si dice che la verità attraversa 3 fasi:
La prima è rappresentata dalla negazione,La seconda da una forte opposizione,La terza dalla sua diffusa accettazione come dato di fatto.
Guardando questo blog ricordatevi che le persone che faranno altrettanto,probabilmente rientreranno in una di queste 3 categorie.Alcune rifiuteranno di credere che quello che stanno osservando possa essere vero,altre si opporranno violentemente alla diffusione di queste informazioni e faranno il possibile per screditare il messaggero invece di prestare attenzione al messaggio.
Poi probabilmente ci saranno altre persone che diranno: "non mi sorprende affatto l'ho sempre saputo,è tutto vero".
Osservando questo blog vedrete delle prove,che siano deboli o concrete non importa. Più prove si raccolgono,più la verità diventa possibile,probabile e in fine certa.

giovedì 14 marzo 2013

Un pilota di linea: 'Ho visto un Ufo mentre volavo'



Visti da vicino. Nel caso dei piloti, gli incontri ad alta quota con oggetti volanti non identificati lo sono davvero.
L'ultimo episodio lo ha raccontato lo stesso protagonista, scrivendo in forma anonima ad un sito che pubblica gli avvistamenti Ufo segnalati da ogni parte del mondo. 

L'autore della mail inviata a ufocasebook.com si qualifica come un pilota di linea norvegese, che lavora per una compagnia europea. Ecco le sue parole: "Mentre stavamo scendendo, io e il mio primo ufficiale abbiamo notato, circa 20 gradi sotto il nostro orizzonte, un globo luminoso arancione in fase ascendente. A prima vista sembrava come un razzo lanciato da terra, ma non appena è salito di altri 10 gradi, ci siamo accorti che era un oggetto solido".
L’uomo lo descrive come una sfera grigia, opaca, con un triangolo nero nella parte inferiore. Vicino alla sommità, il velivolo presentava invece una singola luce arancione. "L'oggetto stava procedendo diritto verso di noi. È risalito lungo la nostra rotta e ci ha superato davanti alla nostra cabina. È difficile stimare la sua distanza, ma sicuramente meno di 1000 piedi,  misura che conosco bene perchè è quella che di solito intercorre tra un velivolo e un altro."
Dunque lo strano mezzo volante quasi li sfiora o comunque li supera ad una distanza che non è quella di sicurezza, a meno di 300 metri. Non solo. Procede anche ad una velocità molto sostenuta. "Stavamo volando più o meno a 250 nodi a quel punto e l'oggetto ha accelerato nel sorpassarci. Non sembrava molto più grande di circa 10 piedi ( 3 metri) , ma ovviamente non è una stima certa, perchè non sappiamo precisamente quanto ci fosse vicino."
Il pilota riferisce di aver contattato la torre di controllo, per capire se nelle vicinanze ci fosse un altro velivolo. La risposta lo sorprende. "Hanno risposto che c'era solo un elicottero in volo a nordest rispetto la nostra destinazione, ma ad una quota più bassa. E a parte quello, non c'era altro traffico aereo in quella zona. Li abbiamo informati che un velivolo aveva intersecato la nostra rotta e ci aveva appena oltrepassato, ma non sono stati in grado di darci alcuna assistenza: sui radar non vedevano niente."
La sua testimonianza si conclude così: "Non mi aspetto effetti da questa mia segnalazione. Ma la mia dolce metà, che ha una mentalità più aperta, crede che sia importante riferire questi avvistamenti. Io volo da quasi 10 anni ed è la prima volta che vedo qualcosa del genere. Non traggo deduzioni sulla sua origine o sulle sue intenzioni. Ma ho avuto l'impressione che fosse un oggetto solido, tipo un piccolo drone. Non era un pallone meteo mosso dal vento, anzi sembrava essere in costante accelerazione. "
La lettera è anonima e non ci sono elementi per contestualizzarla nello spazio e nel tempo: il sedicente pilota non dice dove e quando questo strano incontro in quota sarebbe avvenuto. Potrebbe trattarsi, ovviamente, di una storia priva di fondamento, scritta da un mitomane o da un simpatico burlone. Ma potrebbe anche essere un resoconto reale di un fatto reale dal quale il testimone ha volutamente tolto tutti i riferimenti per evitare di essere riconosciuto e di perdere il posto di lavoro.
È comunque interessante l'interpretazione che dà di quello che sostiene di aver visto: lo definisce "un piccolo drone". Parole identiche a quelle usate dal pilota dell'Alitalia che alcuni giorni fa si è trovato di fronte un mezzo volante sconosciuto mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto JFK di New York. Fatto sul quale stanno indagando l'FBI e la FAA, Federal Aviation Administration americana, che evidentemente non hanno pensato ad uno scherzo.
Tutt’altro. Hanno chiesto a tutti coloro in possesso di informazioni di farsi avanti, per poter suffragare la testimonianza del nostro pilota. Anche i media, negli Stati Uniti, hanno dato grande risalto alla notizia, sottolineandone la gravità. Perché è preoccupante scoprire che un aereomobile a pilotaggio remoto ha attraversato lo spazio aereo dello scalo più trafficato al mondo, senza far scattare l'allarme antiterrorismo, invadendo addirittura il corridoio di discesa di un volo di linea carico di passeggeri- un rischio enorme. Sempre ammesso  che fosse davvero un drone...


Misteri - viaggio verso l'ignoto


martedì 5 febbraio 2013

Un ufologo americano: "Abbiamo trovato il corpo di un alieno" LE FOTO.



Se confermata dagli ultimi test sul Dna la notizia diffusa recentemente da Steven Greer, noto ufologo americano, potrebbe essere a dir poco clamorosa.
I resti della piccola creatura trovata in Cile appartengono senza ombra di dubbio ad un essere proveniente da un altro pianeta. Alto pochi centimetri - circa 12 cm - e dotato di una testa di grandi dimensioni, il piccolo essere risulta di origine aliena, nonostante abbia una struttura umanoide. La creatura appare simile ad un alieno grigio, ma in scala decisamente ridotta. "Abbiamo ottenuto i primi strabilianti risultati dallo studio di quel piccolo, potenziale corpo extraterrestre - ha affermato Greer, famoso ufologo fondatore del Disclosure Project -. Raggiunta la località che ora ospita l'essere, siamo stati in grado di effettuare esami ai raggi X e una Tomografia Assiale Computerizzata dell'intero corpo. Abbiamo prelevato dei campioni di Dna in condizioni sterili. Ora verranno analizzati da uno dei genetisti più importanti al mondo".
Green è certo: "Si tratta di un alieno" - Per quanto riguarda i primi test, conferma Greer, "hanno mostrato un organismo biologico intatto ed umanoide, senza alcun dubbio. Le sorprendenti immagini in 3-D ci hanno permesso di ricostruirlo nel dettaglio e così abbiamo potuto vedere i suoi organi interni, come i polmoni, e una struttura che sono pressoché sicuro possa essere il suo cuore”.
Esclusa l'eventualità che si tratti di un feto umano - Secondo i primi esami la densità ossea risulta incompatibile con quella di un feto di 20-22 settimane. Nelle ossa c’è troppo calcio. Per avere quella che gli scienziati definiscono la prova regina si dovrà attendere ancora qualche mese. Entro marzo dovrebbero arrivare i risultati definitivi che sveleranno la natura della misteriosa creatura.
La testimonianza di un militare americano: "Dei soldati mi hanno arrestato e minacciato di morte"- La vicenda è resa ancor più cupa dalla testimonianza di un militare che vide la creatura quando questa era ancora viva. L’uomo, un marine americano che risponde al nome Jonathan Weygandt, ha raccontato a Greer di essersi trovato a pochi metri dall’astronave, precipitata nel deserto di Atacama, in Cile. Al suo arrivo l’essere era vivo e tentò di comunicare telepaticamente con lui. Il contatto venne però interrotto da una squadra speciale che lo arrestò per liberarlo soltanto dopo aver giurato di non rivelare nulla di quanto visto. Il responsabile della pattuglia mi minacciò: “Tu non hai visto niente, io non esisto, questo fatto non è mai accaduto. Se dici una parola, sparisci per sempre".



Misteri - viaggio verso l'ignoto


sabato 22 settembre 2012

Incredibile,creatura aliena in Pakistan o un formichiere gigante?


Il colosso Pakistano è stato identificato degli abitanti come Gorgakh. Naturalmente potrebbe essere qualsiasi cosa, assomiglia a un formichiere, oppure a un incrocio tra un bradipo e un armadillo.
 Qualunque cosa sia ha tutte le caratteristiche per diventare virale, sulle orme di altri casi analoghi.

La creatura è con tutta probabilità un Pangolin, un formichiere squamoso, probabilmente con una malformazione genetica che lo ha fatto crescere a livelli inconsueti. I Pangolini sono animali notturni, che utilizzano il loro ben sviluppato senso dell'olfatto per trovare gli insetti. Il fatto di uscire dopo il tramonto ha alimentato varie leggende locali, come quella del Gorgakh, un mostro che si nutrirebbe di cadaveri appena sepelliti, con l'aiuto delle tenebre e senza fare troppo rumore.
Sarà davvero questa la spiegazione veritiera?



Misteri - viaggio verso l'ignoto


domenica 16 settembre 2012

Scoperta in Africa una nuova scimmia dal volto umano!




La 'Lesula' congolese è la seconda nuova specie di scimmia africana scoperta negli ultimi 28 anni. E' stata individuata in libertà da due ricercatori americani che la videro per la prima volta nel 2007 in cattività.


Descritta sulla rivista Plos One, con il nome scientifico Cercopithecus lomamiensis, e' la seconda nuova specie di scimmia africana scoperta negli ultimi 28 anni.
E' stata individuata da due ricercatori americani, John e Terese Hart della Lukuru Wildlife Research Foundation, che la videro per la prima volta nel 2007 in cattivita' a casa di un insegnante nella citta' di Opala nella Repubblica Democratica del Congo. Era un esemplare giovane, che somigliava alle scimmie dalla faccia di gufo ma la sua colorazione era diversa dalle altre specie note.
Tre anni dopo, gli autori dello studio hanno scoperto un'altra Lesula allo stato selvatico, determinando le sue caratteristiche genetiche e anatomiche e facendo osservazioni sul suo comportamento. Lesula sembra avare un carattere tranquillo e socievole, alta circa cinquanta centimetri vive in un'area di circa 10.000 chilometri quadrati in una foresta inesplorata al centro del Congo.
Sebbene il suo habitat sia poco abitato la specie e' minacciata dai cacciatori locali. "La sfida per la conservazione nel Congo e' intervenire prima che la perdita diventi definitiva", hanno osservato John e Terese Hart. "Le specie che vivono in piccole aree territoriali come Lesula - hanno aggiunto - possono diventare da vulnerabili a seriamente minacciate nel giro di pochi anni".
Redazione : misteri - viaggio verso l'ignoto


Misteri - viaggio verso l'ignoto



giovedì 9 agosto 2012

In Nuova Zelanda un vulcano si risveglia dopo 114 anni




Non è una buona notizia per coloro che sono allarmati da un possibile risveglio del nostro Vesuvio.Un vulcano in Nuova Zelanda, inattivo da oltre un secolo, e' entrato in eruzione con nubi di cenere che si sono levate fino a 6000 metri, costringendo a rimanere a terra decine di voli interni, mentre diverse strade sono state chiuse.
Il Tongariro, uno dei tre vulcani nel centro dell'isola del nord, la cui cima di 1978 metri e' in un parco nazionale, e' tornato attivo poco prima della mezzanotte locale con forti esplosioni, spettacolari fiammate e getti di vapore, sparando rocce fino a un km di distanza, ma non si ha notizia di feriti.
Secondo gli scienziati l'eruzione, non accompagnata da colate di lava, e' stata causata da vapore piuttosto che da nuova roccia fusa.
E' stata preceduta da settimane di moderata attivita' e di emissione di gas, indicando che del materiale fuso si muoveva nel vulcano, ma a parte i 20 minuti di scosse sismiche, attorno al cratere non vi e' stata attivita' significativa prima o dopo, ha riferito il vulcanologo Brad Scott.
"Non c'e' modo di sapere cosa avverra' nei prossimi giorni", ha aggiunto. La Nuova Zelanda e' situata lungo la 'cintura di fuoco' all'incontro delle placche tettoniche australiana e del Pacifico, ed e' scossa da 15 mila eventi sismici all'anno, oltre ad essere interessata da forte attivita' vulcanica.
 MISTERI - viaggio verso l'ignoto


Curiosity al lavoro, rilevati raggi cosmici



A cento anni dalla loro scoperta, sono stati identificati per la prima volta dalla superficie di un altro pianeta
Primi successi per Curiosity: rilevati per la prima volta raggi cosmici dalla superficie di un altro pianeta. A cento anni esatti dalla scoperta di questo flusso di particelle proveniente dal Sole e che investe l'intero sistema solare, il rover della Nasa, che intanto ha inviato anche la prima immagine a piena risoluzione, ne rivela le tracce anche su Marte. Poco meno di tre giorni di attività e il rover-laboratorio della Nasa, grande come un Suv, dimostra subito, nonostante sia ancora in fase di rodaggio, di essere in piena forma e inizia a portare a casa i primi contributi scientifici: grazie al suo strumento Radiation Assessment Detector (Rad) ha rilevato per la prima volta il flusso di particelle ad alta energia provenienti dal Sole. 

Quasi un omaggio al fisico tedesco Victor Hess che nel 1912, grazie ai suoi audaci esperimenti ad alta quota, nel rilevò per la prima volta l'esistenza; una scoperta che gli fece ottenere il premio Nobel 24 anni dopo. I dati raccolti dal Rad, ancora estremamente parziali, saranno fondamentali per capire con certezza il flusso di radiazioni che investono la superficie del pianeta in vista di future esplorazioni umane.


Redazione: MISTERI - viaggio verso l'ignoto




lunedì 6 agosto 2012

Curiosity è atterrato senza problemi,ecco le prime immagini spettacolari di Marte!



Curiosity è atterrato!




Vittoria per gli scenziati e i tecnici.Le prime immagini sono spettacolari e alla Nasa non si nasconde la felicità.




Il nuovo laboratorio atterrato su Marte farà i suoi esperimenti raccogliendo rocce sabbia ad alta tecnologia.
Curiosity è dotato di strumenti innovativi, tra cui un braccio robotico per scavare nel sottosuolo e nelle rocce, e del più sofisticato set di strumenti scientifici mai inviato su Marte. Il rover, che si muove a una velocità massima di 90 metri all'ora in navigazione automatica, in due anni dovrebbe spostarsi per almeno 6 chilometri. 


Il rover Mars "curiosity", vede la sua ombra in questa immagine all'interno del cratere Gale su Marte 



Redazione: MISTERI- viaggio verso l'ignoto




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