Introduzione

Si dice che la verità attraversa 3 fasi:
La prima è rappresentata dalla negazione,La seconda da una forte opposizione,La terza dalla sua diffusa accettazione come dato di fatto.
Guardando questo blog ricordatevi che le persone che faranno altrettanto,probabilmente rientreranno in una di queste 3 categorie.Alcune rifiuteranno di credere che quello che stanno osservando possa essere vero,altre si opporranno violentemente alla diffusione di queste informazioni e faranno il possibile per screditare il messaggero invece di prestare attenzione al messaggio.
Poi probabilmente ci saranno altre persone che diranno: "non mi sorprende affatto l'ho sempre saputo,è tutto vero".
Osservando questo blog vedrete delle prove,che siano deboli o concrete non importa. Più prove si raccolgono,più la verità diventa possibile,probabile e in fine certa.

mercoledì 6 giugno 2012

Venere transita davanti al Sole, evento rarissimo

Il transito sarà visibile in Italia il 6 giugno, dalle 5.17 alle 6.23. È un evento rarissimo e storico, importante per mettere a punto strumenti per la ricerca di pianeti extrasolari. E sarà studiato anche con Hubble.
Il transito di venere del 2004 ripreso dall'astrofilo italiano  Giovanni Paglioli.<br>Foto: © Giovanni Paglioli / Centro Astronomico Neil Armstrong (Salerno)
Il transito di venere del 2004 ripreso dall'astrofilo italiano Giovanni Paglioli.
Foto: © Giovanni Paglioli / Centro Astronomico Neil Armstrong (Salerno)

Non prendete impegni martedì sera, il prossimo 5 giugno, e neppure al mattino presto del 6. Dopo la superluna della scorsa settimana, il cielo ci offrirà infatti uno spettacolo rarissimo e unico nel suo genere: il transito di Venere sul Sole.
Lo attraverserà nella parte superiore in sei ore e 40 minuti e tutto si concluderà alle 6.34 del mattino del 6 giugno. In Italia sarà visibile a partire dalle 5 e 17 (a partire da Trieste che si trova più a est e "vede" sorgere il Sole poco prima degli altri).
Ciò che si vedrà sarà un minuscolo puntino nero che si muoverà attraverso il disco solare. E in prossimità dell'entrata e dell'uscita dal disco solare si potrà osservare il curioso fenomeno della goccia nera.

Esplorazione storica
L'evento, che a prima vista potrebbe sembrare banale e insignificante, è in realtà molto particolare dal punto di vista astronomico. Prima di tutto per la sua frequenza: questi transiti si manifestano due volte ogni secolo, a 8 anni di distanza uno dall'altro. L'ultimo si era verificato nel 2004,
E poi per l'importanza storica: nel XVIII secolo astronomi ed esploratori avevano organizzato imponenti spedizioni in ogni parte del globo per osservare i transti avvenuti nel 1761 e nel 1769. L'obiettivo degli scienziati dell'epoca era quello di misurare il tempo di transito del pianeta sul disco solare da diverse posizioni per ricavarne, con complessi procedimenti matematici, una misura corretta della distanza tra la Terra e il Sole.
(Le spettacolari immagini del Sole realizzate dal Solar Dynamc Observatory)

In alto la traiettoria del transito di Venere del 6 giugno 2012, in basso quella del l'8 giugno 2004.
In alto la traiettoria del transito di Venere del 6 giugno 2012, in basso quella del l'8 giugno 2004.

Esplorazione futura
Il passaggio di Venere permetterà di affinare le conoscescenze che abbiamo del pianeta. Per farlo gli astronomia della Nasa punteranno il telescopio spaziale Hubble, le cui ottiche non sono pensate per inquadrare direttamente il Sole, verso la Luna, che verrà utilizzata come un gigantesco specchio per catturare le immagini del transito ed effettuare una spettrografia all'atmosfera del pianeta identificandone così i singoli elementi.

A caccia di esopianeti
Il passsaggio servirà anche per migliorare la tecnica che utilizziamo per scoprire i pianeti extrasolari. Per cercare di scoprire nuovi corpi celesti attorno ad altre stelle si cerca di misurare l’attenuazione della luce quando un pianeta transita davanti. Non è l'unico sistema, ma è il più interessante per scoprire esopianeti. E Venere, con il suo passaggio davanti al Sole, ci permetterà di mettere a punto algoritmi di analisi spettrografica più precisi di quelli attuali e trasferirli alla ricerca dei pianeti lontani.
(A caccia di esopianeti: quali sono, dove sono e come li abbiamo trovati)

Come osservare Venere
Bello ma.. se ci svegliassimo all'alba e volessimo osservare il transito? Anche se il Sole è appena sorto, non bisogna fissarlo direttamente, nemmeno indossando un paio di comuni occhiali scuri e tantomeno attraverso binocoli o telescopi con le lenti non protette dagli speciali filtri solari. Le conseguenze per la vista potrebbero essere permanenti.
Il modo più sicuro è quello di utilizzare un comune binocolo per catturare la luce del Sole durante il transito e proiettarla su un pezzo di cartone chiaro: il puntino nero che si vedrà all'interno del fascio di luce sarà l'ombra di Venere in movimento. In alternativa si può osservare attraverso una maschera da saldatore.
Putroppo l’Italia non sarà favorita nell’osservazione di questo fenomeno, che come detto comincerà in piena notte e si mostrerà solo nelle fasi conclusive all’alba. Sarà essenziale quindi cercare un luogo di osservazione con l’orizzonte nord-est più libero possibile da impedimenti quali montagne, colline, alberi, case. Gran parte della costa Adriatica e la parte orientale della Sardegna sono ovviamente favorite potendo osservare sorgere il Sole sul mare.

lunedì 4 giugno 2012

Il 6 giugno Venere oscurerà parzialmente il Sole


Astronomi ed osservatori astronomici professionisti e dilettanti di tutto il pianeta sono mobilitati per la mattinata di mercoledì 6 giugno 2012, per un evento leggendario ed irrepetibile: il transito del pianeta Venere sul disco del Sole, in pratica una incredibile e particolarissima eclisse parziale di Sole. L’importanza dell’evento è testimoniata dal fatto che per sette ore vi sarà coinvolto anche il Telescopio Spaziale HubbleVenne osservato per la prima volta nel 1639 dal giovane astrofilo inglese Jeremiah Horrocks. Poi si ripetè solo altre cinque volte: nel 1761 e nel 1769, nel 1874 e nel 1882 e nel 2004. Come si può vedere, la dinamica celeste fa sì che si abbiano coppie di passaggi di Venere sul Sole distanziate di 8 anni, seguite poi da intervalli di più di cento anni. Nel caso specifico, Venere passò sul Sole l’ 8 Giugno del 2004, ci passerà di nuovo il 6 giugno 2012 ma poi si dovrà attendere fino all’ 11 Dicembre 2117: possiamo quindi dire che il transito del 6 Giugno 2012 sarà imperdibile, in quanto l’ultimo osservabile nel corso della nostra vita! Venere entrerà sul bordo superiore del disco del Sole poco dopo Mezzanotte e vi riemergerà dopo circa 7 ore, alle 6,55. Siccome nel nord Italia il Sole sorgerà alle 5.36 (con il disco di Venere già presente), sarà possibile seguire la fase terminale del fenomeno per circa 1h20m: sarà però necessario disporre di un orizzonte Est (di levante) assolutamente sgombro (il Sole sarà alto solo 10° quando Venere lascerà il disco).


Misteri -  viaggio verso l'ignoto


In arrivo un terremoto distruttivo al Sud Italia? Sarebbe stato previsto anche quello al Nord.


Ma allora perché la popolazione non viene messa al corrente del pericolo? Non è un diritto dei cittadini decidere del Italia del Nord luogo del terremoto del 20 maggio 2012 proprio futuro? La Commissione Grandi Rischi sapeva che ci sarebbe stato un terremoto nel Nord Italia già da marzo, su due studi uno era allarmante. Invece ben tre studi su tre indicano un terremoto distruttivo al Sud. C’è da preoccuparsi, e non poco, per gli effetti di un terremoto di forte intensità che interesserà il Sud Italia nei prossimi mesi. Lo assicura il direttore del Centro Enea di Bologna, Alessandro Martelli, in un’intervista Antonio Amorosi pubblicata su Affari Italiani. L’esperto spiega che il sisma che si è verificato nei giorni scorsi in Emilia era stato ampiamente previsto e nella riunione del 4 maggio scorso, solo quindici giorni prima dell’evento, si era discusso delle azioni da intraprendere per tutelare eventualmente la popolazione e ridurre al minimo i danni. Se ne era parlato, ma in realtà non era stato fatto nulla di tutto questo. Gli esperti se ne erano stati zitti, senza avvisare nessuno, convinti,terremoto Emilia Romagna dall’alto della loro scienza, di poter decidere della vita o della morte delle persone. Perché magari qualcuna delle sette vittime avrebbe potuto scegliere di andarsene, di non voler mettere a repentaglio la propria vita e quella dei propri familiari. Avrebbe potuto decidere di fare un viaggio…..Sono solo ipotesi, per carità, ma è terribile sapere che altri erano a conoscenza di quello che sarebbe accaduto e nessuno si è p reso la briga di avvisarti. “Il terremoto in Emilia – ha precisato Martelli – era stato previsto. Ci sono dei “cosiddetti” strumenti di previsione che sono utilizzati in diversi Paesi. In Italia li fa l’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e l’Università di Trieste. In base al verificarsi di possibili anomalie nelle tre zone italiane, Nord, Martelli Alessandro Direttore Enea Centro e Sud vengono emessi degli allarmi. E’ un po’ come misurare la temperatura corporea e vedere se hai la febbre. In marzo, dunque, è stato diramato un allarme per la zona Nord perché era stato stimato un movimento del terreno di magnitudo maggiore del 5,4. C’erano notevoli probabilità che a Nord sarebbe arrivato un terremoto. La regione allarmata era questa anche perché c’erano stati terremoti vicini, nel Garda, nel veronese, poi a Parma. L’algoritmo dell’analisi mostrava che era fortemente probabile”. E come mai nessuno lo sapeva? La domanda nasce spontanea. “Si tratta di metodologie sperimentali. Gli allarmi non vengono divulgati ma comunicati a un gruppo di esperti nazionali. Nella Commissione Grandi Rischi si sapeva, ne abbiamo proprio parlato il 4 maggio. Se ne discusse anche perché questo tipo di analisi non sono accettate da tutti i sismologhi. Io posso solo dire che la Commissione Nazionale Grandi Rischi era informata dai primi di marzo. In Emilia potrebbero esserci ancora altre scosse, ma l’intensità non è certa. Potrebbe trattarsi di assestamenti, ma anche di una ulteriore scossa elevata. Certo non era possibile evacuare delle zone per mesi, ma io dico che gli allarmi devono servire a verificare le strutture strategiche, e organizzare la protezione civile, informare la popolazione su come si deve comportare. Più del Nord adesso però mi preoccupa il Sud. Per il Nord c’erano stati due studi. Uno allarmava per un eventuale terremoto e l’altro no. Ed è arrivato il terremoto in Emilia. Per il Meridione, invece, esiste un allarme più grave in arrivo perché lì sono stati applicati tre modelli di studio. Tutti e tre danno l’allarme rosso. Quindi questo preoccupa oltretutto perché prefigura un eventuale terremoto molto violento. Oltretutto non dobbiamo dimenticare che nel Sud Italia sono ubicati stabilimenti che utilizano e stoccano sostanze potenzialmente pericolose in elevate quantità. Sono impianti chimici, ci sono stabilimenti che contengono serbatoi di gas naturale liquefatto (Liquefied Natural Gas o LNG), altri serbatoi di stoccaggio di grandi dimensioni, rigassificatori…Il problema è che le scelte progettuali degli impianti sono state lasciate ai gestori e, generalmente, non è noto, per i diversi stabilimenti, se e quali criteri antisismici siano stati adottati. Poi c’è il rischio da maremoto, evento raro, ma non impossibile e che, quando si verifica, è devastante: questo rischio appare del tutto trascurato negli impianti chimici italiani situati in prossimità delle coste, e in aree sismiche come ad esempio a Milazzo o se penso ai serbatoi sferici situati a Priolo-Gargallo, sono alquanto pessimista e preoccupato. Manca In Italia una specifica normativa per la progettazione antisismica degli impianti chimici”. Insomma, ritorna quanto mai attuale l’annosa questione sulla prevedibilità o meno dei terremoti. A sentire il direttore del Centro Enea di Bologna, Alessandro Martelli, la prevedibilità è una cosa seria, sebbene manchino ancora dati e studi specifici che consentano di rilevare esattamente il momento e l’ubicazione di un terremoto. Però un’informazione alla popolazione si potrebbe fare, non allarmismo, ma indicazioni e precauzioni su come comportarsi dovrebbero essere divulgate in tute le aree oggetto di studio. Magari se in Molise avessero saputo che era in arrivo un terremoto non avrebbero inaugurato a cuor leggero la sopraelevazione in cemento armato di una scuola in laterizio. Se l’avessero saputo in Abruzzo probabilmente molti studenti universitari si sarebbero presi un periodo di ferie, anche un anno sabatico, magari. Meglio ancora. Le istituzioni preposte avrebbero presoin più seria considerazione le proteste degli studenti circa le crepe e le lesioni presenti nella Casa dello Studente, quella che è crollata per prima uccidendo tanti giovani. Chissà se le mamme e i papà degli studenti uccisi avrebbero voluto sapere quello che stava succedendo, chissà, forse avrebbero preferito un anno di corso in più e poter, ancora oggi, riabbracciare il proprio figlio. Forse i genitori di Elvio Romano, un esempio per tutti, avrebbero premuto per la verifica sismica della casa in cui dimorava il loro ragazzo, forti dell’esperienza delle mamme di Bojano, grazie alle quali, e solo grazie al loro coraggio, tutte le scuole di Bojano sono state chiuse prima che si potesse verificare un terremoto come quello di San Giuliano di Puglia. Sono tutte ipotesi, d’accordo, ma chi può arrogarsi il diritto di decidere sulle nostre teste e di fare delle scelte al posto nostro?

Misteri - viaggio verso l'ignoto


Nuovo pianeta nel sistema solare? Alcuni sperano possa essere Nibiru



Nuovo pianeta nel sistema solare? Alcuni sperano possa essere Nibiru

Nibiru? Troppo lontano per essere facilmente notato da telescopi- Il pianeta invisibile sembra far sentire la sua presenza disturbando le orbite dei cosiddetti oggetti della fascia di Kuiper, ha detto Rodney Gomes, astronomo presso l’ Osservatorio Nazionale del Brasile a Rio de Janeiro.


Gli oggetti della fascia di Kuiper sono piccoli corpi ghiacciati tra cui alcuni pianeti nani , che si trovano oltre l’orbita di Nettuno. Secondo i suoi calcoli, circa una mezza dozzina di oggetti della fascia di Kuiper, compreso il corpo remoto conosciuto come Sedna, sono in orbite strane rispetto a dove dovrebbero essere, sulla base di modelli già esistenti del sistema solare.
Tali orbite impreviste degli oggetti in questione hanno alcune spiegazioni possibili, ha detto Gomes, che ha presentato le sue scoperte Martedì scorso ad una riunione della American Astronomical Society in Timberline Lodge, Oregon.
“La più semplice è che vi sia un enorme massa planetaria”, un pianeta che orbita molto lontano dal Sole, ma che è abbastanza massiccio da avere effetti gravitazionali sugli oggetti della fascia di Kuiper.
Quanto è grande esattamente il corpo planetario potrebbe essere non è chiaro, ma ci sono un sacco di possibilità, ha aggiunto, Gomes.
Sulla base dei suoi calcoli, Gomes pensa che il probabile corpo celeste, possa essere di circa quattro volte più grande della Terra, a 225 miliardi di chilometri di distanza dal sole circa 1.500 volte più lontano della Terra, in un’orbita molto allungata, che di tanto in tanto portare il corpo spaziare entro 8 miliardi di chilometri di distanza dal sole.
Gomes ipotizza che l’oggetto mistero potrebbe essere un pianeta  che è stato cacciato dal suo star system e poi catturato dalla gravità del sole oppure che lo stesso potrebbe essersi formato vicino al nostro sole, per poi essere gettato  verso l’esterno.

Misteri - Viaggio verso l'ignoto

India un asteroide di 30metri si disintegra in atmosfera e danneggia 6 abitazioni


India un asteroide di 30metri si disintegra in atmosfera e danneggia 6 abitazioni

Raffigurazione di una roccia spaziale
Martedì scorso, 22 Maggio, una serie di palle di fuoco sono state osservate nella regione di Vidarbha, facente parte dello stado diMaharashtra, in India. Un team di scienziati provenienti da Mumbai si sono recati sul posto per indagare e studiare il fenomeno, quando si sono accorti che una pioggia di meteoriti di grandi dimensioni ha danneggiato alcune abitazioni. Il team ha sondato circa 200 chilometri quadrati,  notando inoltre piccoli crateri formatisi a seguitodell’impatto. Le costruzioni danneggiate sarebbero sei. Bharat Adur, capo del Akash Ganga Centre for Astronomy, ha dichiarato di non voler accusare nessuno, ma che l’European Space Research Organisation (ESRO) avrebbe dovuto informare la popolazione con netto anticipo. “Del resto – dice Adur – anche le autorità aeroportuali sono dotati di un radar, che rileva le rocce spaziali almeno un’ora prima che colpiscano la superficie terrestre. Avrebbero dovuto prendere precauzioni più adeguate per prevenire eventuali danni a persone”, dice Adur. I residenti di Katol, città di 37 mila abitanti, sono rimasti letteralmente scossi dopo quest’evento. I ricercatori del GSI, hanno raccolto alcuni campioni e continueranno le ricerche per almeno due giorni.
Credit: ESA – P.Carril
In contemporanea all’impatto delle meteoriti, si è verificata una scossa tellurica di magnitudo 2.1, ma non è ancora chiaro se la causa del sisma sia da imputare all’effetto cumulativo dell’energia sprigionata dalle meteoriti, o ad una semplice coincidenza. Ad una prima analisi di laboratorio le meteoriti presentano una colorazione nera, ricche di silicati con piccole quantità di ferro e nichel. Uno dei campioni misura 9,5 x 9 x 9,5 cm, con un peso di 700 grammi, e si pensa che abbia causato un “buco” di 8x7x10 cm per terra. Secondo Adur, i frammenti appartengono ad un asteroide di 30 metri disgregatosi per attrito nell’atmosfera terrestre. “L’asteroide si è disgregato subito dopo l’impatto in atmosfera, e i frammenti hanno colpito la superficie terrestre ad oltre 61200 Km/h. Se non si fosse disintegrato gli effetti sarebbero stati devastanti per le aree locali e non soltanto….”, afferma Adur. Circa 52.000 anni fa, un asteroide di 100 metri di diametro cadde nel distretto di Buldhana, causando un cratere di 4000 metri di diametro e una profondità di 450 piedi, oggi noto come il Lago Lonar. Gli impatti più importanti della storia dell’India risalgono al 16 Febbraio 1827, quando un uomo rimase ferito, al 27 Settembre 2003 nello stato dell’Odisha, e al 23 Settembre 2008, nello Stato di Tamil Nadu.

Sisma Emilia: INGV,durera' ANCORA A LUNGO


Sisma Emilia: INGV,durera' ANCORA A LUNGO

Durera' ancora a lungo il periodo sismico conseguente alle scosse registrate in questi giorni. Lo ha detto il sismologo dell'Ingv Alessandro Amato. ''La scossa di questa sera di magnitudo 5.1 -ha precisato- ha riguardato la zona del modenese gia' attiva da alcuni giorni dopo l'evento del 29 maggio di magnitudo 5.8. Da allora in quella zona, che comprende un'area di 15-20 chilometri, si sono registrate tantissime scosse di magnitudo inferiore a 4. Anche per quella di stasera si tratta di replica''.

venerdì 1 giugno 2012

Ore 22:18, scossa di terremoto in Calabria. Dati e situazione


31sera



Ore 22:18, una nuova scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell'INGV presso  il golfo di Squillace, ad una profondità di 5,8 km e di magnitudo 3.1 sulla scala locale.Secondo quanto appreso da fonti locali, il sisma sarebbe stato avvertito dalla popolazione che si trovava in casa nei centri di Botricello e Cutro, in provincia di Catanzaro.
Poco più a Nord invece, sul Pollino vi è stato  qualche giorno fa un rilascio di energia pari a 4,3 Ml e successivamente da una serie di scosse avvertibili dalla popolazione. Già da qualche mese l'attività di questo punto si è mostrata decisamente intensa, con una pausa nell'intermezzo. Ricordiamo che l'Ingv reputa questa fetta d'Italia una zona ad altissimo rischio sismico.
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