Introduzione

Si dice che la verità attraversa 3 fasi:
La prima è rappresentata dalla negazione,La seconda da una forte opposizione,La terza dalla sua diffusa accettazione come dato di fatto.
Guardando questo blog ricordatevi che le persone che faranno altrettanto,probabilmente rientreranno in una di queste 3 categorie.Alcune rifiuteranno di credere che quello che stanno osservando possa essere vero,altre si opporranno violentemente alla diffusione di queste informazioni e faranno il possibile per screditare il messaggero invece di prestare attenzione al messaggio.
Poi probabilmente ci saranno altre persone che diranno: "non mi sorprende affatto l'ho sempre saputo,è tutto vero".
Osservando questo blog vedrete delle prove,che siano deboli o concrete non importa. Più prove si raccolgono,più la verità diventa possibile,probabile e in fine certa.

sabato 28 luglio 2012

Avvistamento UFO New Mexico,discoidale lucente(video)



New Mexico 26/7/2012. Una luce discoidale,rossa intorno e gialla all'interno,questo si è visto sopra la testa il testimone che ha ripreso questo strano UFO.
Sembra ruoti su se stesso più volte rimanendo stazionario alla stessa altezza.E' l'ennesimo avvistamento sopra le montagne del New Mexico.


Redazione: MISTERI -viaggio verso l'ignoto


venerdì 27 luglio 2012

Gli ECTOPLASMI : fenomeni paranormali




I Fantasmi sono fenomeni spontanei ovvero si manifestano per loro volontà, gli ectoplasmi sono l'esatto opposto. 
Gli ectoplasmi sono un misterioso prodotto di un medium dalle facoltà assolutamente eccezionali, il quale, dopo essere caduti in una trance (spontanea o, autoindotta) é in grado di esteriorizzare queste particolari figure che prendono forma e consistenza scaturendo dal loro stesso corpo.


L’ectoplasma generalmente fuoriesce dalla bocca o dal naso del medium ed assume una consistenza viscida, lattiginosa.
La più valida descrizione del fenomeno ci fu resa probabilmente dal dottor Galey, studioso che spesso ebbe modo di assistere alle sedute medianiche di una famosissima medium, Eva Carriére:
“Dalla bocca discende lentamente fino alle ginocchia di Eva un cordone di una sostanza bianca, della larghezza di due dita. Questo nastro prende ai nostri occhi le forme più varie: talora si mostra sotto la forma di un largo tessuto membranoso perforato, con dei vuoti e dei rigonfiamenti, talora sia ammassa e si restringe, poi si rigonfia e si distende di nuovo.
Qua e là dalla massa partono dei prolungamenti che per alcuni secondi prendono la forma di mani che poi rientrano nella massa, poi la sua estremità si rialza, si stacca dalla medium ed avanza verso di me.
Vedo questa estremità ispessirsi sotto forma di rigonfiamento e si sviluppa in una mano perfettamente modellata.
Tocco questa mano, essa provoca una sensazione normale. Sento le ossa, sento le dita munite delle loro unghie, poi la mano si restringe, diminuisce e sparisce all’estremità del cordone che si ritrae e rientra nella bocca della medium”.
Avrete sicuramente intuito che abbiamo a che fare con qualcosa di assolutamente differente dal Fantasma nella sua accezione più comune.
Sempre il dottor Galey ci viene in soccorso nel descrivere l’ectoplasma da punto di vista filosofico-biologico.
Secondo la sua opinione, esso non sarebbe null’altro che la riproduzione prodigiosamente accelerata della genesi degli organi e degli organismi.
Sarebbe un po’ come dire che il manifestarsi di un ectoplasma ci consentirebbe di assistere in pochi istanti alla creazione di un essere vivente la cui formazione normale avrebbe richiesto molti anni (Fenoglio).
Un’altra caratteristica degna di nota è questa: a differenza della classica apparizione spettrale, l’ectoplasma (completamente materializzatosi) parla e rilascia notevoli dichiarazioni, si muove in lungo ed in largo nella stanza in cui si forma, tocca i presenti e dimostra di avere un’intelligenza pari ad ogni altro essere vivente.
E’ in tutto e per tutto simile a chiunque altro abiti questo mondo.
L’ectoplasma, inoltre, quando viene toccato in modo brusco o quando viene mutilato di una sua parte, si ritrae velocemente all’interno del medium provocando a quest’ultimo gravi malesseri che spesso sono destinati a perdurare a lungo.
Il professore Richet, esimio studioso e premio Nobel, in una delle sue sperimentazioni sottopose un ectoplasma ad una prova fisiologica: gli fece soffiare all’interno di un flacone colmo d’acqua di barite per vedere se si intorpidiva.
Questa di fatto si intorpidì in virtù dell’anidride carbonica emessa dall’ectoplasma medesimo.
L’apparizione, concluse, doveva dunque essere dotata di un ricambio respiratorio e questo faceva presupporre l’esistenza di un apparato cardiocircolatorio e polmonare, seppur primitivo.
Un medico parapsicologo di Monaco (il barone A.Von Schrenk Notzing) riuscì a prelevare un frammento di ectoplasma e a sottoporlo ad analisi: secondo quanto emerse, esso era costituito da leucociti e cellule epiteliali.
Notzing aggiunse che si trattava di un tessuto organizzato facilmente decomponibile e dotato di funzioni biologiche e possibilità di trasformazione sconosciute.
W.J.Crawford, docente di ingegneria meccanica alla Queens University negli anni ’20, notò che dopo la produzione ectoplasmatica la medium Kathleen Goligher subiva un notevole calo di peso.
Il calo massimo registrato fu di ben 25 kgs pari a circa la metà del peso effettivo della medium stessa.
Sono passati moltissimi anni da quando la scienza e la parapsicologia si interessarono a questi fenomeni denominati “ectoplasmi”.
Fatto sta che ancora oggi, benché la ricerca sia ancora impegnata in questo campo, non esistono ancora spiegazioni valide tali da giustificare eventi di questa portata.
Il mistero legato alle capacità inesplorate della psiche umana pare destinato a durare ancora a lungo.




Redazione: MISTERI -viaggio verso l'ignoto

giovedì 26 luglio 2012

I casi dell'autocombustione umana




Tra il dicembre 2010 e il marzo successivo tre fatti di cronaca avvenuti in Irlanda hanno riaperto il dibattito sulla combustione umana spontanea, quel supposto fenomeno per cui un corpo sarebbe in grado di prendere fuoco senza alcuna fonte d’innesco. 

Il primo episodio risale al 23 dicembre: Michael Faherty, pensionato di Galway, venne trovato morto nella sua camera. Il cadavere, sdraiato accanto a un caminetto spento, era quasi completamente carbonizzato, ad eccezione della testa. La stanza, al contrario, non presentava i segni di un incendio violento, e le uniche cose danneggiate erano il pavimento sotto alla vittima e il soffitto al di sopra, anneriti dalla fuliggine. 

Il secondo riguarda Elizabeth McLaughlin, cinquantenne di Carndonagh, trovata morta il 31 dicembre in circostanze analoghe: anche in questo caso l'incendio che aveva incenerito il corpo della donna appariva confinato ai resti e alle immediate vicinanze. 

Nel terzo caso, è stato invece il cinquantanovenne Declan Dowling a essere rinvenuto, lo scorso 7 marzo, nella propria casa nelle vicinanze di Dublino parzialmente bruciato e senza particolari danni nella stanza. 

Tre episodi simili, ma con esiti differenti: il coroner Ciarán McLoughlin ha chiuso il caso Faerthy catalogandolo come un fenomeno di "combustione umana spontanea" e affermando che, non avendo trovato una possibile fonte d’ignizione, la morte del pensionato era inspiegabile. Opposta, invece, la conclusione del suo collega John Madden, che si occupava del secondo caso: in questo caso, il coroner ha dichiarato non solo che la donna era stata uccisa da un normalissimo incendio, ma anche che il fenomeno della combustione umana spontanea, invocato dalla stampa, non era altro che "una leggenda metropolitana". Simile è stata la valutazione del patologo di stato Marie Cassidy dopo l’esame del terzo cadavere. 

Ma cosa dice la scienza? È possibile che una persona prenda fuoco spontaneamente, e che l'incendio rimanga confinato solo al corpo, o al massimo alle sue immediate vicinanze? 

Nel settembre 2011 il Journal of Forensic Science ha pubblicato un interessante studio su quest'argomento, condotto dai ricercatori Thierry Levi-Faict e Gérald Quatrehomme. Il team ha analizzato un episodio di "autocombustione umana" del 2006, che presenta caratteristiche in comune con i tre casi descritti in precedenza. 

La vittima, un cinquantasettenne alcolista e fumatore, viveva solo, in un paesino della Francia. Quando i vigili del fuoco, insospettiti dalla fuliggine che aveva annerito parzialmente i muri della casa, sfondarono la porta, si trovarono di fronte uno spettacolo inconsueto: la parte centrale dell'uomo era ridotta in cenere, ossa comprese. Al contrario testa, spalle e piedi apparivano intatti, e così pure gli oggetti vicini. Nella stanza c'erano i segni di un intenso calore: la carta dei giornali era ingiallita, i mobili anneriti, e furono ritrovate alcune bottiglie di plastica parzialmente fuse. Ma il fuoco sembrava essersi limitato a cremare l'uomo, senza toccare altro, nemmeno la sedia trovata vicino al corpo. 

Le indagini stabilirono che non vi erano segni di colluttazione o del coinvolgimento di altre persone, e che la porta era chiusa dall'interno. 

L'autopsia fornì alcuni dati in più: la vittima aveva un elevato tasso alcolemico (3,20 g/L), mentre minimo era il monossido di carbonio nel sangue. La lingua era coperta di fuliggine, mentre trachea e bronchi apparivano puliti. Il corpo e il pavimento apparivano ricoperti da una sostanza oleosa, che risultò essere grasso di origine umana. 

L'uomo doveva essere bruciato post mortem; per le cattive condizioni del corpo, non fu possibile stabilire l'esatta causa del decesso: la storia clinica della vittima suggeriva però un attacco cardiaco. Anche la fonte d'innesco non fu identificata. 

Partendo da questo episodio ben documentato, i due ricercatori hanno stilato le caratteristiche comuni ai casi di "combustione umana spontanea". 

Le vittime sono parzialmente ridotte in cenere, e le parti del corpo con maggior concentrazione di grasso sono più consumate. La combustione avviene quasi sempre post mortem, in persone quindi già decedute o impossibilitate a spegnere le fiamme. Gran parte della casistica riguarda donne anziane, persone sovrappeso e alcolisti; quasi tutti vivono soli. Spesso vengono trovati residui di grasso intorno alla vittima. 

Soprattutto, il fuoco appare molto localizzato: una circostanza inconsueta, che in tempi passati ha portato ad attribuire questi episodi a punizioni divine o interventi diabolici. Occorre arrivare al 1830, per avere un'ipotesi scientifica sul fenomeno, ad opera del medico Depuytren. Fu lui a lanciare la teoria dell’"effetto stoppino": i vestiti, incendiati da una fonte d'innesco esterna, fornirebbero sufficiente calore per sciogliere il grasso della vittima, che alimenterebbe il fuoco fino alla quasi completa combustione del corpo, un po' come avviene per una candela. 

Questa teoria venne confermata nel 2002 da Angie Christensen, che la verificò su alcuni arti amputati: il medico osservò che il fuoco tendeva a bruciare a lungo, con molta fuliggine e fiamme quasi invisibili, e rilevò la tendenza dell'incendio a non spargersi, e a bruciare anche le parti non grasse (specialmente in vittime anziane, con tessuti ossei più porosi e fragili). 

L'elevato tasso alcolemico nel sangue, circostanza comune a molti casi, non contribuirebbe al processo di carbonizzazione, ma potrebbe essere la causa di comportamenti imprudenti, e aumentare le probabilità di un innesco casuale. 

Eppure, là fuori, qualcuno brucia di fuoco vero e nessuno sa ancora perché.




 Misteri - viaggio verso l'ignoto



Scoperto un Sistema Solare alieno molto simile al nostro


Un team di astronomi ha scoperto un sistema solare alieno i cui pianeti sono disposti in modo molto simile a quelli del nostro Sistema Solare. Il sistema planetario di Kepler-30, posto a 10.000 anni luce dalla Terra, possiede tre mondi tutti in orbita sullo stesso piano, proprio come i pianeti che compongono il nostro sistema. Il risultato supporta la teoria principale di formazione dei pianeti, che postula che prendono forma da un disco di polveri e gas, e che girano intorno a stelle appena nate. Tutti e tre i mondi che circondano una stella simile al Sole, sono più grandi del nostro pianeta, con due molto più massicci anche di Giove. I tre pianeti sono stati rilevati nel mese di gennaio dal telescopio spaziale Keplero della NASA, che ha individuato più di 2.300 potenziali mondi alieni dal lancio del Marzo 2009. Keplero utilizza il “metodo del transito”, notando i cali di luminosità causati dal transito di un pianeta sulla sua stella. Nel nuovo studio, gli scienziati hanno studiato le osservazioni di Keplero del sistema extrasolare ancora più strettamente. Come il nostro Sole, anche Kepler-30 possiede delle macchie solari, regioni che appaiono scure a causa della diversa temperatura rispetto agli strati circostanti della superficie. Gli scienziati hanno stabilito che le orbite dei pianeti circostanti devono essere complanari e allineate a stretto contatto con la rotazione della stella. Il sistema in questo senso si presenta come un nostro vicino cosmico, ed entrambi probabilmente, sono stati creati da un disco rotante di polvere e gas. Non tutti gli altri sistemi extrasolari sono così ordinati. Il team di ricerca ha sottolineato che il nuovo studio è un punto di partenza, dal momento che gli astronomi avranno necessità di più dati per comprendere il processo di formazione planetaria.





Fonte: meteoweb.eu

Una nuova creatura del mare(video)


Dopo il pesce Pacu con denti umani, il mare offre una nuova e bizzarra creatura. L'animale è stato "catturato" e al momento è oggetto di studio dei ricercatori tedeschi dell'IFM-Geomar-Institute.




Redazione: Misteri - viaggio verso l'ignoto



mercoledì 25 luglio 2012

La pianta Orchidea con la faccia da scimmia



                             L’incredibile orchidea con la faccia da scimmia cresce 
                             nelle foreste pluviali dell’Ecuador e del Perù, a un’altitudine 
                             di circa 1.000, 2.000 metri.
                             Il nome scientifico è Dracula Simia o Piccolo Drago
                             rinominata così dal botanico Luer Crlyle che la scoprì nel 
                             1978. Egli vide nel fiore il volto di un drago e a causa dei  
                             lunghi petali affusolati, simili a canini, pensò al famoso  
                             Conte Dracula.
                             È un’orchidea rarissima che per sopravvivere ha bisogno di 
                             un clima molto umido, di zone ombreggiate, ventilate e 
                             isolate. Ecco perché coltivarle in casa può diventare molto 
                             difficoltoso se non impossibile.
                             Quando fiorisce l’odore che emana è molto forte, come di 
                             arance mature.
La natura riserva certe volte spettacoli davvero incredibili.






Redazione: Misteri - viaggio verso l'ignoto

martedì 24 luglio 2012

Spettacolare vortice d'aria a Zurigo(video)



   

Da Zurigo, le immagini di questo spettacolare vortice d'aria. Stupiti e allo stesso tempo impauriti, i turisti riescono a filmare l'incredibile fenomeno naturale. 
Redazione: Misteri - viaggio verso l'ignoto




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